La frizione: conosciamola meglio (1° parte)

Per comprendere a fondo la frizione bisogna fare alcune premesse. Un motore riesce a generare movimento solo quando il proprio regime di rotazione è compreso tra due valori.

In alcuni motori la spinta può essere data già all’avviamento cioè a valori di rotazione prossimi allo zero: in questi casi il motore è in grado di compiere lavoro partendo da fermo. Ad esempio stiamo parlando dei motori a vapore o dei motori elettrici ove l’energia prodotta in una caldaia o accumulata in una batteria è già pronta per essere utilizzata.

In molti motori invece la spinta può essere fornita solo ad un regime di giri più alto di zero: in questi casi il motore non può compiere un lavoro se non dopo aver raggiunto questa soglia chiamata “minimo”. Ad esempio stiamo parlando dei motori a combustione interna ove la miscela deve essere preparata, aspirata, compressa e poi fatta esplodere. Perciò prima di avere energia disponibile è necessario coprire una serie di fasi non utili che non producono energia, ma al contrario, la consumano.

In conclusione c’è un regime minimo in cui il funzionamento è bilanciato: il motore produce quel minimo di movimento utile esclusivamente a compiere le fasi necessarie alla produzione di energia, sufficiente al suo sostentamento al sotto il quale il non è in grado di compiere lavoro.

Di questo problema se ne erano accorti i primi costruttori di automobili che avevano capito che, senza l’interposizione di un organo che provvedesse a interrompere la trasmissione di moto tra propulsore e ruote, sarebbe stato impossibile fermare qualsiasi mezzo a motore endotermico senza arrestarne il propulsore per poi riavviarlo alla partenza. Inoltre la trasmissione del moto doveva essere fatta in modo graduale affinché un peso enorme come quello di una vettura potesse mettersi in movimento.

Vai al catalogo per vedere i nostri RICAMBI E ACCESSORI AUTO oppure selezione una marca:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

(Required)

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Proudly powered by WordPress   Premium Style Theme by www.gopiplus.com